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Famiglia Camilliana Laica

“Vorrei avere cento mani”

San Camillo era mosso da vera passione per rispondere ai bisogni dell’uomo. Ne vedeva così tanti di bisogni attorno a sé da fargli esclamare: “vorrei avere cento mani” e così arrivare a tutti! Animato da questo spirito, diede ospitalità alla Maddalena a una congregazione di laici che – senza emettere i voti religiosi – decise di seguirne le orme e collaborare allo sforzo caritatevole. Questa prima intuizione (1592) ebbe immediatamente seguito a Napoli dove i primi Camilliani coinvolsero in modo tale la comunità ecclesiale che tutti, sacerdoti, religiosi e i laici dedicarono parte del proprio tempo e i propri beni all’assistenza agli ammalati nelle famiglie e negli ospedali. «Tutto ciò si deve innanzitutto a Dio e, per ultimo, al nostro Ordine (…). Pareva che i nostri servissero di spinta per tutti in questo tipo d’assistenza».

Il primo biografo di San Camillo afferma di «non aver letto né sentito affermare che nessun’altra città del cristianesimo abbia avuto tanti nobili che servissero gli ammalati negli ospedali come a Napoli». Ma fu solo dopo il Concilio Vaticano II che l’idea di una condivisione del carisma con i Laici iniziò a prendere piede e a prendere una forma istituzionale. Accanto alle migliaia di professionisti che operano nelle strutture dell’Ordine, è sorta la Famiglia Camilliana Laica, composta da persone che si impegnano a vivere l’ideale e lo spirito di San Camillo nel servizio agli ammalati. Ha uno statuto proprio approvato dalla Santa Sede.

Anche se legata all’Ordine e animata dallo stesso spirito, essa gode di propria autonomia: ha un proprio Organismo dirigente (Commissione Centrale) eletto dalla Assemblea Generale e rimane in carica sei anni. Della Famiglia Camilliana Laica fanno ormai parte migliaia di membri sparsi in tutto il mondo, anche in Paesi dove non esiste presenza dei religiosi camilliani. Molti professionisti della salute ne fanno parte arricchendo la loro professionalità con la spiritualità camilliana.

COMMISSIONE CENTRALE

NUOVA COMMISSIONE CENTRALE FCL Maria Bako (Segretaria) Giosue Sparacino (Tesoriere), Marie Christine Brocherieux (Presidente) e Anita Ennis (Vice Presidente)

NUOVA COMMISSIONE CENTRALE FCL
Maria Bako, Giosue Sparacino, Marie Christine Brocherieux  e Anita Ennis

Marie-Christine Brocherieux

Presidente (Francia)

Anita Ennis

Vicepresidente (Irlanda)

Maria Hajnalka Bakó

Segretaria (Ungheria)

Giosuè Sparacino

Tesoriere (Italia)

Padre Laurent Zoungrana

(Assistente spirituale)

 Riunione della Commissione Centrale della Famiglia Camilliana Laica (FCL) 12-14 Febbraio 2015

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