La gestione di Opere Sanitarie proprie, curative e/o riabilitative, intrapresa agli albori del ‘900, è una realtà significativa e provocante nella sanità moderna.
Nello spirito della nostra Costituzione, tali Opere devono avere giustificarsi e qualificarsi per:
* la reale necessità della comunità civile,
* l’inserimento nella programmazione sanitaria,
* l’avanguardia della loro struttura e attrezzatura,
* l’attenzione ai poveri ed emarginati,
* l’impegno a diventare modello di scuole di carità,
* la disponibilità alla collaborazione con i Laici.In questi ultimi anni si è sviluppata, talvolta con toni colorati ed accesi, una abbondante riflessione su come deve caratterizzarsi e su quali sono i messaggi qualificanti di una Comunità camilliana con Opere proprie in Sanità.
Il frutto più completo ed attuale è l’elaborazione della Carta di identità delle Opere nostre a cura del Segretariato del Ministero (aggiungi file del testo in lettura) in cui si sottolineano le condizioni che giustificano l’esistenza di un’Opera camilliana.
Le Opere Sanitarie camilliane nella loro prassi vogliono essere voce per chi soffre, realizzando l’esigente richiamo di San Camillo: «Più cuore in quelle mani, fratello!”




