N35 – Il mondo camilliano visto da Roma… e Roma vista dal mondo

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APRILE 2017

16156PASQUA: SERVI GIOIOSI DELLA SPERANZA

«Pietro corse al sepolcro» (Lc 24,12). Quali pensieri potevano agitare la mente e il cuore di Pietro durante quella corsa? Il Vangelo ci dice che gli Undici, tra cui Pietro, non avevano creduto alla testimonianza delle donne, al loro annuncio pasquale. Anzi, «quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento» (v. 11). Nel cuore di Pietro c’era pertanto il dubbio, accompagnato da tanti pensieri negativi: la tristezza per la morte del Maestro amato e la delusione per averlo rinnegato tre volte durante la Passione.

C’è però un particolare che segna la sua svolta: Pietro, dopo aver ascoltato le donne e non aver creduto loro, «tuttavia si alzò» (v. 12). Non rimase seduto a pensare, non restò chiuso in casa come gli altri. Non si lasciò intrappolare dall’atmosfera cupa di quei giorni, né travolgere dai suoi dubbi; non si fece assorbire dai rimorsi, dalla paura e dalle chiacchiere continue che non portano a nulla. Cercò Gesù, non se stesso. Preferì la via dell’incontro e della fiducia e, così com’era, si alzò e corse verso il sepolcro, da dove poi ritornò «pieno di stupore» (v. 12). Questo è stato l’inizio della “risurrezione” di Pietro, la risurrezione del suo cuore. Senza cedere alla tristezza e all’oscurità, ha dato spazio alla voce della speranza: ha lasciato che la luce di Dio gli entrasse nel cuore, senza soffocarla.

Anche le donne, che erano uscite al mattino presto per compiere un’opera di misericordia, per portare gli aromi alla tomba, avevano vissuto la stessa esperienza. Erano «impaurite e con il volto chinato a terra», ma furono scosse all’udire le parole degli angeli: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?» (cfr v. 5).

Anche noi, come Pietro e le donne, non possiamo trovare la vita restando tristi e senza speranza e rimanendo imprigionati in noi stessi. Ma apriamo al Signore i nostri sepolcri sigillati – ognuno di noi li conosce -, perché Gesù entri e dia vita; portiamo a Lui le pietre dei rancori e i macigni del passato, i pesanti massi delle debolezze e delle cadute. Egli desidera venire e prenderci per mano, per trarci fuori dall’angoscia. Ma questa è la prima pietra da far rotolare via questa notte: la mancanza di speranza che ci chiude in noi stessi. Che il Signore ci liberi da questa terribile trappola, dall’essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e il centro della vita fossero i nostri problemi.

Vediamo e vedremo continuamente dei problemi vicino a noi e dentro di noi. Ci saranno sempre, ma questa notte occorre illuminare tali problemi con la luce del Risorto, in certo senso “evangelizzarli”. Evangelizzare i problemi. Le oscurità e le paure non devono attirare lo sguardo dell’anima e prendere possesso del cuore, ma ascoltiamo la parola dell’Angelo: il Signore «non è qui, è risorto!» (v. 6); Egli è la nostra gioia più grande, è sempre al nostro fianco e non ci deluderà mai.

Questo è il fondamento della speranza, che non è semplice ottimismo, e nemmeno un atteggiamento psicologico o un buon invito a farsi coraggio. La speranza cristiana è un dono che Dio ci fa, se usciamo da noi stessi e ci apriamo a Lui. Questa speranza non delude perché lo Spirito Santo è stato effuso nei nostri cuori (cfr Rm 5,5). Il Consolatore non fa apparire tutto bello, non elimina il male con la bacchetta magica, ma infonde la vera forza della vita, che non è l’assenza di problemi, ma la certezza di essere amati e perdonati sempre da Cristo, che per noi ha vinto il peccato, ha vinto la morte, ha vinto la paura. Oggi è la festa della nostra speranza, la celebrazione di questa certezza: niente e nessuno potranno mai separarci dal suo amore (cfr Rm 8,39).

Il Signore è vivo e vuole essere cercato tra i vivi. Dopo averlo incontrato, ciascuno viene inviato da Lui a portare l’annuncio di Pasqua, a suscitare e risuscitare la speranza nei cuori appesantiti dalla tristezza, in chi fatica a trovare la luce della vita. Ce n’è tanto bisogno oggi. Dimentichi di noi stessi, come servi gioiosi della speranza, siamo chiamati ad annunciare il Risorto con la vita e mediante l’amore; altrimenti saremmo una struttura internazionale con un grande numero di adepti e delle buone regole, ma incapace di donare la speranza di cui il mondo è assetato.

Come possiamo nutrire la nostra speranza? La Liturgia di questa notte ci dà un buon consiglio. Ci insegna a fare memoria delle opere di Dio. Le letture ci hanno narrato, infatti, la sua fedeltà, la storia del suo amore verso di noi. La Parola di Dio viva è capace di coinvolgerci in questa storia di amore, alimentando la speranza e ravvivando la gioia. Ce lo ricorda anche il Vangelo che abbiamo ascoltato: gli angeli, per infondere speranza alle donne, dicono: «Ricordatevi come [Gesù] vi parlò» (v. 6). Fare memoria delle parole di Gesù, fare memoria di tutto quello che Lui ha fatto nella nostra vita. Non dimentichiamo la sua Parola e le sue opere, altrimenti perderemo la speranza e diventeremo cristiani senza speranza; facciamo invece memoria del Signore, della sua bontà e delle sue parole di vita che ci hanno toccato; ricordiamole e facciamole nostre, per essere sentinelle del mattino che sanno scorgere i segni del Risorto.

VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Basilica Vaticana – Sabato Santo, 26 marzo 2016

NOMINE DI CONSULTA

1002788_395474217224259_495483695_nP. Leocir Pessini, Superiore Generale, con il consenso dei Consultori, dopo aver consultato i religiosi delle Provincie e Vice Provincie dell’Ordine, il giorno 10 aprile 2017, ha nominato, per il triennio 2017-2020:

P. AYITE Guy- Gervais – Superiore Vice Provinciale della Vice Provincia del Benin-Togo
Fr. BERMEJO José Carlos– Delegato Generale per la Provincia di Spagna
P. ELLICKAL Baby Scaria – Superiore Provinciale della Provincia dell’India
P. ELOJA José Pacheco – Superiore Provinciale della Provincia delle Filippine
P. FREITAS Antonio Mendes – Superiore Provinciale della Provincia del Brasile
P. KABORE Gaétan – Superiore Provinciale della Provincia del Burkina Faso
P. GYÖRGY Alfred – Delegato Generale per la Provincia Austriaca
P. JÖRG Gabriel Superiore Provinciale della Provincia Tedesca
P. MARZANO Antonio – Superiore Provinciale della Provincia Romana
P. MAURIELLO Rosario – Superiore Provinciale della Provincia Siculo-Napoletana
P. NESPOLI Bruno – Superiore Provinciale della Provincia Nord Italiana
P. RIQUET Michel – Delegato Generale per la Provincia Francese
P. SRIPRASERT Rocco Pairat – Superiore Provinciale della Provincia Thailandese
P. SZWAJNOCH Mirosław – Superiore Provinciale della Provincia Polacca
P. Carlos Eduardo MORANTE CHIROQUE, Superiore Vice Provinciale del Perù

TAIWAN

0310 (2)10 marzo. Condividiamo alcune immagini del centro camilliani per persone con disabilità dove i giovani ospiti sono impegnati giornalmente nella cura dei fiori. Questa attività intende richiamare alle persone che osservano l’idea che questi bambini, seppur con tutti i loro limiti, sono come dei boccioli in attesa di aprirsi: serve il clima buono – garantito dagli educatori e dai volontari – per agevolare la loro apertura alla vita.

14-16 marzo. Alcuni confratelli camilliani hanno fatto la periodica visita alle nostre attività ministeriali camilliane in Cina con alcuni esperti per valutare la qualità del lavoro e indicare alcuni suggerimenti ai due confratelli che lavorano in questa struttura, soprattutto per quanto riguarda il servizio agli anziani.

19 (1)19-22 marzo. P. Giuseppe Didonè e p. Giancarlo Michelini hanno fatto visita a p. Luigi Galvani nella delegazione camilliana in Indonesia. Sono rimasti impressionati dal grande numero di vocazioni e dalle strutture cattoliche costruite nell’isola di Flores.

 

 

 

FAMIGLIA CAMILLIANA LAICA

La Commissione Centrale della Famiglia Camilliana Laica si riunirà in Irlanda dal 27 aprile al 2 maggio 2017: sarà presente anche p. Laurent Zoungrana, assistente generale della FCL.

FCL – MILANO

Sabato 1 aprile 2017, la Famiglia Camilliana Laica – gruppo di Milano – ha vissuto un incontro formativo …verso la Pasqua.
Rosabianca Carpene ha proposto una riflessione dal titolo: ‘La centralità di Gesù Cristo nella spiritualità camilliana’.
Noi la condividiamo anche con voi. SCARICA QUI IL TESTO

FCL-BRASILE

WhatsApp Image 2017-03-23 at 22.56.15Si è tenuta a San Paolo in Brasile, nei giorni 18 e 19 marzo, un incontro della Famiglia Camilliana Laica brasiliana per eleggere il nuovo direttivo.

L’assemblea composta da 30 membri ha espresso queste preferenze:

Presidente: Deisi Cantu Paganini (Iomerê- SC)

Vice presidente: Moacir Balbinot (Iomerê – SC)

Segretaria: Claudia Regina Gomes (Carapicuiba – SP)

Economo: Silvio Paganini (Pinhais -PR)

FCL DI MILWAUKEE – USA

untitledSi sono aggiunti 10 nuovi membri della FCL di Milwaukee – USA. La foto è stata scattata nella cappella San Camillo del Campus.

 

 

 

BRASILE

IMG_2282Immagini della celebrazione dei 50 anni di professione religiosa solenne di fr. Vicente de Paula Nougueira.

La Santa messa è stata presieduta dal superiore provinciale p. Antonio ùMedes Freitas presso la cappella del seminario San Camillo di Lagoa Redonda, e concelebrata dai tre confratelli della comunità di Fortaleza.

 

UCRAINA

DSC01126Da undici anni p. Arnaldo Pangrazzi frequenta regolarmente l’Ucraina per impartire corsi in varie città del paese. I destinatari degli incontri sono medici, quanti frequentano il Master in bioetica all’Università Cattolica di Lviv, gli operatori sanitari che operano in cure palliative, i cappellani, i farmacisti, gli studenti di teologia del Seminario Spirito Santo di Lviv.  In questo Seminario studiano 225 seminaristi della chiesa greco-cattolica; un certo numero di rappresentanti della Chiesa ucraina ha conseguito la Licenza in teologia pastorale sanitaria al Camillianum. Leggi qui l’articolo completo

PERÙ

FOTO 1Durante la festa liturgica dell’Annunciazione – 25 marzo u.s. – è stato inaugurato l’anno accademico del seminario con la partecipazione di 3 aspiranti, 2 postulanti, 3 pre-novizi, 2 in esperienza di accompagnamento esterno.

La vice provincia del Perù conta 2 novizi, 5 professi, due giovani che stanno frequentando l’anno di pastorale.

Il 18 marzo è stata celebrata la professione solenne del giovane confratello Arquimedes Ramos Zurita.

COSTITUZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI

On line, potete trovate la traduzione in lingua inglese, francese, e polacca della dell’originale in italiano della nostra Costituzione e delle Disposizioni generali.

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PROVINCIA INDIANA

convocation3Bangalore-UPASANA: consegna dei diplomi in teologia pastorale della salute

23 marzo 2017.  È stato un successo l’evento per la consegna dei primi diplomi nella Pastorale della Salute e Teologia (DPHT) dell’Istituto indiano UPASANA, inaugurato il 2 giugno del 2016 in collaborazione con la Dharmaram Vidya Kshetram di Bangalore.

Leggi l’articolo qui

I religiosi camilliani responsabili della formazione in Asia si sono incontrati a Bengaluru (India) dal 2 al 4 marzo 2017. Il tema dell’incontro è stato: ‘Formazione alla vita religiosa: rilevanza e sfide’.

SCARICA QUI IL REPORT

INCONTRO INTERNAZIONALE DEI PARROCI CAMILLIANI

COPERTINA PARROCIIl III incontro internazionale dei parroci e dei rettori camilliani si celebrerà a San Paolo in Brasile dal 19 al 23 aprile 2017.

Il tema scelto per la riflessione e la condivisione è: La Parrocchia come luogo di comunione (koinonia), evangelizzazione (kerygma) e missione (diakonia).

“Nella comunità, adunata attorno a Cristo, diventiamo camilliani, cioè inviati a compiere la stessa missione misericordiosa di Gesù che convoca e poi invia i suoi discepoli (cfr. Lc 10, 37). Ciascuno vive il suo essere ‘mandato’ per una missione, che è la finalizzazione stessa della vocazione personale”.

Presentazione. L’incontro servirà come forum in cui parroci, rettori Camilliani e collaboratori laici, in grado di identificare congiuntamente le migliori procedure e sviluppare iniziative per creare le parrocchie e le chiese aperte al culto pubblico amministrati da Camilliani come culla di comunione, evangelizzazione, missione e testimonianza dell’amore misericordioso di Cristo verso i malati, i poveri e i più vulnerabili. L’incontro ha lo scopo di sviluppare una piattaforma comune di Camilliani parroci, rettori e collaboratori laici, al fine di sostenere e arricchire questo ministero camilliano in diversi contesti e realtà.

Obiettivo Principale. Elaborare una linea guida per il ministero Camilliano nella parrocchia e chiesa aperta al culto pubblico e dare proprio un volto e fervore Camilliano.

Il governo generale dell’Ordine sarà rappresentato da p. Leocir Pessini, superiore generale, p. Aris Miranda, consultore generale per il ministero camilliano e p. Gianfranco Lunardon, rettore della chiesa ‘madre’ di ‘S. Maria Maddalena in Campo Marzio’ di Roma.

CAMILLIANUM

Medicalhumanities_A4Seminario Aprile 2017 – Medical Humanities

Le discipline umanistiche, indagando la complessità antropologica, contribuiscono alla pratica medica che ha il compito di curare la persona, di ristabilirne la salute in una dimensione relazionale nutrita di fiducia e speranza.

Il dibattito sulle Medical Humanities ha chiarito l’impossibilità di contrapporre il curare e il prendersi cura, l’efficacia dei trattamenti e la qualità relazionale.

DEPLIANT

 

CADIS – Haiti

2121f9d6-ed48-4b2a-9421-e0268210001cIl tifone Matthew che ha colpito duramente Haiti continua a mettere a dura prova le popolazioni colpite. Stiamo lavorando con Padre Samuel Cuarto e la delegazione Haitiana a Ranja. Nelle prossime settimane si alterneranno team composti da religiosi e laici che contribuiranno a ricostruire case e comunità in una delle aree più povere e colpite nell’area di Jeremie. LEGGI L’ARTICOLO QUI

 

 

 

 

CADIS – Perù

2Sono 70.000 le persone colpite dalle continue e devastanti frane provocate da piogge incessanti che stanno colpendo il Perù da gennaio ed oggi la Bolivia.

Migliaia le persone sfollate, oltre 250 i centri sanitari distrutti, 54 le scuole devastate. Numeri che raccontano solo in parte quanto i Camilliani in Perù stanno cercando di fare distribuendo kit igienico sanitari, alimenti e medicinali in particolare nell’area di Lima attraverso Padre Enrique Gonzales Carbajal e con Padre Marco Antonio Toscano nelle zone più remote.  LEGGI L’ARTICOLO QUI

 

CURIOSITÀ ICONOGRAFICA CAMILLIANA

maratta felixCarlo Maratta autore dell’icona «Il Crocifisso conforta Padre Camillo»

In preparazione al «400mo Anniversario del Transito del S.P. Camillo», 14 luglio 2014, attuando intense ricerche nei nostri Archivi al rinvenimento di documentazione particolarmente dedicata a noti brani musicali che vengono eseguite nelle nostre Chiese, si ebbe la fortuna di incontrare una ingiallita immaginetta stampata a Parigi con tema del “Crocifisso conforta Padre Camillo”, con questo testo “in calce”: «C. Maratti pinxit \ A.W. Schulgen Edit du St Siege.\Paris 25 rue St. Sulpice».

LEGGI QUI L’ARTICOLO

UGANDA

UGANDAP.Leocir PESSINI, Superiore Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani), con il consenso dei Consultori, ha ammesso alla professione dei voti solenni ACHILEO BISOBORWA, religioso professo temporaneo della Provincia Anglo-Irlandese – Delegazione Ugandese.

 

 

 

PROVINCIA DELLA THAILANDIA – DELEGAZIONE DEL VIETNAM

555Leocir PESSINI, Superiore Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani), con il consenso dei Consultori, ha ammesso alla professione dei voti solenni Francis Xavier CAN TRAN DINH LONG e Joseph TRAN QUOC HUNG religiosi professi temporanei della Provincia Thailandese – Delegazione del Vietnam.

«I nostri fondatori sono stati mossi dallo Spirito e non hanno avuto paura di sporcarsi le mani con la vita quotidiana, con i problemi della gente, percorrendo con coraggio le periferie geografiche ed esistenziali. Non si sono fermati davanti agli ostacoli e alle incomprensioni degli altri, perché hanno mantenuto nel cuore lo stupore per l’incontro con Cristo. Non hanno addomesticato la grazia del Vangelo; hanno avuto sempre nel cuore una sana inquietudine per il Signore, un desiderio struggente di portarlo agli altri, come hanno fatto Maria e Giuseppe nel tempio.Anche noi siamo chiamati oggi a compiere scelte profetiche e coraggiose».

papa Francesco

FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
XX GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA

Martedì, 2 febbraio 2016

PROVINCIA DEL NORD ITALIA

IMG_7373Ordinazione presbiteriale di p. Nicola Docimo – Sabato 27 maggio alle ore 16 presso la Basilica di S.Anastasia a Verona. La celebrazione sarà presieduta da Sua Ecc.Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona e sarà trasmessa in diretta su Telepace.  P. Nicola presiederà le sue prima messe: domenica 28 maggio alle ore 10,30 presso la Parrocchia dei SS. Nazaro e Celso (Verona) e Domenica 4 giugno alle ore 10,30 presso la Parrocchia di S. Vincenzo Martire  (San Vincenzo La Costa CS).

 

VITA CONSACRATA

dvddvdasdasdPer vino nuovo otri nuovi. Dal Concilio Vaticano II la vita consacrata e le sfide ancora aperte

Mercoledì 22 marzo u.s., presso l’Auditorium della Pontificia Università Urbaniana a Roma, è stato presentato il nuovo documento della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (CIVCSVA): «Per vino nuovo otri nuovi – dal Concilio Vaticano II la vita consacrata e le sfide ancora aperte».

Questo nuovo volume (Libreria Editrice Vaticana, 2017) contiene le riflessioni emerse nel corso della Plenaria che la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica ha tenuto dal 27 al 30 novembre 2014 sul tema: «Vino nuovo in otri nuovi. La vita consacrata a 50 anni dalla Lumen gentium e da Pefectae caritatis». È stata rivolta l’attenzione al cammino compiuto dalla vita consacrata nel post-Concilio, cercando di leggerne in sintesi le sfide rimaste ancora aperte.

Tali Orientamenti sono anche il frutto di quanto emerso a seguito dei numerosi incontri che nel corso «dell’Anno della vita consacrata hanno visto convergere a Roma, presso la Sede di Pietro, consacrate e consacrati provenienti da ogni parte del mondo» (pag.7).

Il Magistero della Chiesa, a partire dal Concilio Vaticano II, ha sempre accompagnato la vita delle persone consacrate anche attraverso grandi coordinate di riferimento e di valore come: «le Istruzioni Potissimum institutioni (1990), La vita fraterna in comunità (1994), Ripartire da Cristo (2002), Il servizio dell’autorità e l’obbedienza. Faciem tuam (2008), e Identità e missione del Fratello religioso nella Chiesa (2015)».

L’obiettivo di questi orientamenti è quello di fare anche una verifica dei 50 anni che ci separano dal Concilio Vaticano II, una sosta per discernere la qualità e la stagionatura del vino nuovo prodotto con la lunga stagione di rinnovamento post-conciliare e per valutare la conformità e la coerenza delle forme istituzionali presenti nella vita consacrata. LEGGI TUTTO L’ARTICOLO

SUGGESTIONI EDITORIALI

UntitledBioética no século XXI. Anseios, receios e devaneios

Il superiore generale – p. Leocir Pessini – il confratello camilliano p. Christian de Paul de Barchifontaine e il prof. William Saad Hossne (in memoriam) ci offrono una rinnovata riflessione sugli interrogatici che la disciplina bioetica è chiamata ad affrontare nel mutato contesto antropologico del XXI secolo.

 

 

PHOTO-REPORTAGE IN KENYA
17757108_10203131486123721_3319121252818630168_nDa Il fatto quotidiano:
È uscito da poco un photo book originale e coraggioso, pubblicato dalla casa editrice indipendente Edizioni Il galeone. Si tratta de In quel preciso istante. Retroscena di un reportage in Kenya, dell’argentino Guillermo Luna. Un lavoro ben confezionato, che mette insieme gli insegnamenti del miglior new journalism e della fotografia di prima linea.

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SUGGESTIONI MUSICALI

copertina Disco definitivaIo niente senza te: il nuovo disco di Padre Sergio Palumbo

Esce sabato 15 aprile il nuovo disco di P. Sergio Palumbo su iTunes e nei principali store digitali, dove sarà possibile acquistarlo

Un caldo appello al sentire:  su questo insistente richiamo si fonda  la definizione complessiva della musica di padre Sergio Palumbo, musica che sembra quasi distillare l’affollato turbinio del cuore in note e parole, per denunciare, dire e vincere l’inanità del vuoto; musica che si  infiamma nell’ingorgo  dell’anima, fortemente radicata nel vivere a contatto col dolore. LEGGI QUI L’ARTICOLO

TV2000 – LA STORIA DI SAN CAMILLO

17626367_1312353615496317_7678568675655939950_nIl programma di TV2000 “Vita morte e miracoli” dedicherà una puntata al nostro santo fondatore. La trasmissione andrà in onda sabato 29 aprile alle ore 19:15.

 

 

 

 

 

SANITÀ CATTOLICA IN ITALIA

virginioVirginio Bebber, religioso camilliano della provincia nord italiana e stato eletto nuovo presidente dell’ARIS.

Essere una “casa di vetro che guarda oltre le proprie pareti e al cui interno tutti possono guardare, trasparente e in uscita, attenta alle periferie”. Promuovere il lavoro in rete perché nessuno è un’isola. Migliorare ulteriormente la formazione degli operatori e puntare sempre più all’eccellenza. Rendere più visibile la presenza dell’Aris nel tessuto della sanità italiano. Queste le priorità e le linee d’impegno per padre Virginio Bebber, da qualche giorno nuovo presidente dell’Associazione Religiosa degli Istituti Socio-Sanitari (Aris) che riunisce complessivamente 235 strutture sanitarie cattoliche sul territorio nazionale italiano.

AGENDA DEL SUPERIORE GENERALE

IMG_4226Dal 19 al 24 aprile 2017, a San Paolo, il superiore generale partecipa al raduno internazionale dei responsabili di parrocchie e rettorie camilliane.

Il 28 aprile 2017, il superiore generale partecipa alla sessione accademica, promossa dalla Società Brasiliana di Bioetica (São Paulo) per la presentazione del libro: Bioetica nel XXI secolo: desideri, paure e sogni ad occhi aperti (San Paolo, Loyola, 2017). L’opera è stata curata da p. Leocir Pessini, superiore generale dell’Ordine camilliano e da p. Christian Paul Barchifontaine: co-autori anche di alcuni capitoli del libro del Dr. William Saad Hossne (morto il 13 maggio 2016), già coordinatore del programma di bioetica dell’università Centro san Camillo di San Paolo.

Dal 1 al 5 maggio 2017, a Bogotà, il superiore generale partecipa alla riunione del gruppo di supporto del CELAM (conferenza episcopale dell’America Latina e dei Caraibi), presso il centro camilliano di umanizzazione e pastorale della salute: l’obiettivo è il completamento e la revisione della guida di pastorale della salute, alla luce dei recenti documenti della Chiesa e del magistero di papa Francesco. Questo manuale – Discepoli missionari nel mondo della salute – è destinato all’animazione della pastorale della salute per le ventidue conferenze episcopali del continente latino-americano.

Il 10 maggio 2017, a Bologna, il superiore generale partecipa al XIX convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani, delle associazioni e degli operatori di pastorale della salute, organizzato dalla conferenza episcopale italiana (CEI). Tema: Annunciare e curare i malati: qual è la profezia per la pastorale della salute?

RELIGIOSI DEFUNTI

«Ecco, ora svaniscono. I volti e i luoghi, con quella parte di noi che, come poteva, li amava, per rinnovarsi, trasfigurati, in un’altra trama!» (T.S. Eliot)

franciszekNel pomeriggio di giovedì 6 aprile 2017, presso il nostro ospedale  ‘S. Camillo’ di Tarnowskie Góry (Polonia) è morto il confratello camilliano fr. Franciszek WIECZOREK (provincia polacca).
Fr. Franciszek era nato il 16 dicembre1928. Qualche mese fa aveva celebrato 61 anni di professione religiosa.
Il funerale sè stato celebrato il giorno 11 aprile 2017 a Zabrze – parrocchia ‘S. Camillo’ (Polonia) alle ore 12. Alle ore 14.00 sono state condivise le ultime preghiere di suffragio nella chiesa ‘Salus Infirmorum’ a Tarnowskie Góry.
La sua salma è stata sepolta nel nostro cimitero, nel parco della comunità di Tarnowskie Góry.
R.I.P.

SUORALe Suore Ministre degli Infermi di San Camillo comunicano la scomparsa della cara Sorella Sr. Damiana Fabbri, aveva 91 anni. Uniamoci in preghiera per il suo riposo eterno.

 

«Ora vivono in Cristo, che hanno incontrato nella Chiesa, seguito nella nostra vocazione, servito nei malati e sofferenti. Nella fiducia che il Signore, la Vergine Santa nostra Regina, san Camillo – i beati Luigi Tezza e Giuseppina Vannini – e i nostri Confratelli e Consorelle defunti li accoglieranno fra loro, li affidiamo nella preghiera ricordandoli con affetto, stima e gratitudine».

BUONA PASQUA DI RISURREZIONE 2017!

auguri camilliani p2017SCARICA QUI IL NOSTRO AUGURIO PASQUALE

O CROCE DI CRISTO!

O Croce di Cristo, simbolo dell’amore divino e dell’ingiustizia umana, icona del sacrificio supremo per amore e dell’egoismo estremo per stoltezza, strumento di morte e via di risurrezione, segno dell’obbedienza ed emblema del tradimento, patibolo della persecuzione e vessillo della vittoria.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei dottori della lettera e non dello spirito, della morte e non della vita, che invece di insegnare la misericordia e la vita, minacciano la punizione e la morte e condannano il giusto.

O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei ministri infedeli che invece di spogliarsi delle proprie vane ambizioni spogliano perfino gli innocenti della propria dignità.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei cuori impietriti di coloro che giudicano comodamente gli altri, cuori pronti a condannarli perfino alla lapidazione, senza mai accorgersi dei propri peccati e colpe.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei fondamentalismi e nel terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli e danno ai loro figli da mangiare il pane insanguinato.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei traditori che per trenta denari consegnano alla morte chiunque.

5O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l’etica si vendono nel misero mercato dell’immoralità.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli stolti che costruiscono depositi per conservare tesori che periscono, lasciando Lazzaro morire di fame alle loro porte.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra “casa comune” che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli anziani abbandonati dai propri famigliari, nei disabili e nei bambini denutriti e scartati dalla nostra egoista e ipocrita società.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.

O Croce di Cristo, immagine dell’amore senza fine e via della Risurrezione, ti vediamo ancora oggi nelle persone buone e giuste che fanno il bene senza cercare gli applausi o l’ammirazione degli altri.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ministri fedeli e umili che illuminano il buio della nostra vita come candele che si consumano gratuitamente per illuminare la vita degli ultimi.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volti delle suore e dei consacrati – i buoni samaritani – che abbandonano tutto per bendare, nel silenzio evangelico, le ferite delle povertà e dell’ingiustizia.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei misericordiosi che trovano nella misericordia l’espressione massima della giustizia e della fede.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell’osservanza filiale dei comandamenti.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei pentiti che sanno, dalla profondità della miseria dei loro peccati, gridare: Signore ricordati di me nel Tuo regno!

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei beati e nei santi che sanno attraversare il buio della notte della fede senza perdere la fiducia in te e senza pretendere di capire il Tuo silenzio misterioso.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle famiglie che vivono con fedeltà e fecondità la loro vocazione matrimoniale.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo.

O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore, più umano e più giusto.

In te Santa Croce vediamo Dio che ama fino alla fine, e vediamo l’odio che spadroneggia e acceca i cuori e le menti di coloro preferiscono le tenebre alla luce.

O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l’umanità dal diluvio del peccato, salvaci dal male e dal maligno! O Trono di Davide e sigillo dell’Alleanza divina ed eterna, svegliaci dalle seduzioni della vanità! O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce.

O Croce di Cristo, insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte. O Croce di Cristo, insegnaci che l’apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell’amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire. Amen!

VIA CRUCIS AL COLOSSEO

PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Venerdì Santo, 25 marzo 2016