Il 22 luglio i Camilliani festeggiano Santa Maria Maddalena. La loro casa generalizia a Roma si trova affianco alla Chiesa di Santa Maria Maddalena che i Camilliani gestiscono. Ma chi era questa santa? L’evangelista Luca, nel capitolo 8, 1-5, racconta che Gesù “se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità” Tra queste donne c’era anche Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni.
Secondo la tradizione, era una delle tre Marie che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Matteo 27:55; Marco 15:40-41; Luca 23:55-56), dove furono testimoni della crocifissione. Maria Maddalena rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba.
Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a Salome e a Maria di Cleofa, la madre di Giacomo il Minore (Matteo 28:1, Marco 16:1-2 e l’apocrifo Vangelo di Pietro 12), ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere la salma. Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una “visione di angeli” che annunciavano la risurrezione di Gesù (Mt 28:5).
Maria Maddalena, in un primo momento corse a raccontare quanto visto a Pietro e agli altri apostoli (Giovanni 20:1-2). Ritornata al sepolcro, si fermò a piangere davanti alla porta della tomba. Qui il “Signore risorto” le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe.
Nel Vangelo secondo Giovanni (Gv 20:17), Maria Maddalena divenne la prima annunciatrice della resurrezione e si meritò in seguito il titolo di “apostola degli apostoli” e di “evangelista” in qualità di prima annunciatrice della buona notizia.
La tradizione ha spesso identificato Maria Maddalena con una peccatrice che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù durante una cena. Questa interpretazione è stata confutata da diversi studiosi, è molto presente nell’iconografia.
Il suo culto, partito da Efeso, è antichissimo e risale alla fine del IV secolo: la seconda domenica dopo Pasqua nelle chiese orientali era dedicata alle donne che il giorno dopo la crocifissione e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo. Tra loro c’era la Maddalena. Nella Chiesa occidentale è invece venerata a partire dall’XI secolo
Per volontà di Papa Francesco, la memoria obbligatoria di Maria Maddalena, è stata elevata al grado di Festa, il 22 luglio 2016 e dal 2024 la chiesa è divenuta sede cardinalizia con il nome di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio.

