Nicolino

Nell’imminenza della festa liturgica di San Camillo de Lellis proponiamo una breve riflessione di p. Giandomenico Mucci, gesuita, redattore della storica rivista “Civiltà Cattolica”. Nicola d’Onofrio rappresenta uno dei frutti più maturi ed esemplari della spiritualità, del carisma e dell’eredità

Tratto dalla Positio. Scritto da p.Cristoforo Bove, relatore della causa Sebbene non risulti che Nicola avesse ancora fatto domande esplicite circa il suo reale stati di salute, è però ovvio che nessuno meglio di lui poteva avvertire che le sue

Andrea Cardone, Quando l’amore prega, Studentato Camilliano, Roma, 1966, pp. 150-151 Adagiato su una pila di cuscini, che gli agevolavano la respirazione difficoltosa – scrive il p. Degli Angeli, che fu vicino a Nicolino durante l’ultima notte – bianco, con

Ti benediciamo, o Padre, per quanto lo Spirito del Tuo Figlio ha operato nella vita del venerabile Nicola D’Onofrio. La sua esistenza, illuminata del Vangelo e provata dalla sofferenza, susciti in noi il desiderio ardente di una radicale e gioiosa

di Maria Di Lorenzo Sopraffatto dalla malattia, Nicola D’Onofrio scriveva nel suo diario: «Voglio morire presto, per volare tra le braccia della Mamma». A diciassette anni indossa l’abito dei religiosi di san Camillo, cominciando l’anno di noviziato. Al termine di quegli

di p.Felice Ruffini Chi seppe leggere i segni che vennero dal suo comportamento dinanzi alla suprema prova della vita, ne recepì il Messaggio. Le manifestazioni di stima che vennero espresse nel momento della sua morte e, come già si è detto,

di p.Fellice Ruffini L’eredità spirituale La straordinaria ondata di emozione affettiva e religiosa che accompagnò la sua fine, resa ancora più drammatica dalle terribili sofferenze provocate dal male, lo si deve ascrivere alla verità “che nella sofferenza (si) diventa un uomo completamente

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL VENERABILE NICOLA D’ONOFRIO di p.Fellice Ruffini “Giovani di ogni continente, non abbiate paura di divenire i santi del nuovo millennio!”. Lo ha proclamato con forza Giovanni Paolo II la scorsa estate alla sterminata platea della GMG nel