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Rebuschini

Di Antonio Casera in “Beato Enrico Rebuschini. Angelo dei sofferenti” edizione Velear. San Camillo, oltre ai tre voti tradizionali di povertà, castità e obbedienza, ne aggiunse uno specifico per il suo nuovo Ordine: servizio completo al malato, ancorché appestato. Padre

Di Domenico Casera Il Beato Enrico non appartiene ai secoli passati, nei quali la santità della vita all’interno delle comunità poteva essere ritenuta più facile; è figlio del nostro tempo e della nostra cultura; visse tra i confratelli che riflettevano

Oggi, 10 maggio si celebra la memoria del Beato Enrico Rebuschini, camilliano. Per questa occasione vi proponiamo un brano tratto dagli Esercizi spirituali alla scuola del Beato Enrico Rebuschini di p. Domenico Casera C’è nella lingua italiana l’espressione: passare il

La messa di p. Rebuschini durava dai 40 ai 50 minuti. Che lo ascoltava aveva l’impressione di assistere ad un’azione “sacra” nell’accezione migliore del termine. L’abbiamo già visto in chi assisteva alla sua messa a Barbignano. A quelle già riportate,

Scarica qui il testo in LATINO In copertina: p. Enrico con p. Fiorenzo Pozzi nel 1931 «L’assistenza prestata alle necessità e ai dolori fisici e spirituali degli infermi vuol essere il prolungamento dell’inesauribile misericordia e pazienza e bontà di Gesù

Da “Esercizi spirituali alla scuola del beato Enrico Rebuschini” di p.Domenico Casera Affrontiamo quello che è considerato il limite maggiore della personalità di p. Rebuschini. Ebbe lungo il percorso di 78 anni quattro depressioni gravi. Ci è possibile ricostruirle sulla

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Da “Esercizi spirituali alla scuola del beato Enrico Rebuschini” di p.Domenico Casera Si sa quale rilievo abbia, nella spiritualità camilliana, la parabola del buon samaritano. Il Cicatelli si rifà ad essa per introdurci nella prima biografia, quella manoscritta, del Santo.

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL BEATO ENRICO REBUSCHINI Tutto di Dio nel quotidiano Biografia Enrico Rebuschini nacque a Gravedona (Como) il 28 aprile 1860, secondo di cinque figli in una famiglia della buona borghesia lombarda. Sui diciott’anni, Enrico, pure gratificato dal successo