L’11 luglio 2026, la Missione camilliana alla foce del Rio delle Amazzoni (Mcfa) — un’iniziativa congiunta di Cadis Brasil e dell’Ospedale São Camilo e São Luís, con sede a Macapá — ha navigato lungo i corsi d’acqua amazzonici per portare conforto ai malati della Comunità fluviale di São Camilo, nello Stato del Pará.
In questi luoghi, la lontananza dalle città e dalle grandi arterie stradali rende l’assistenza sanitaria assente o molto difficile
Sebbene la spedizione abbia portato nella regione servizi medici e odontoiatrici fondamentali, il suo vero successo risiede nell’impegno verso un’assistenza integrale. Come sempre, i Camilliani si sono impegnati a curare i disturbi fisici nutrendo al contempo profondamente il benessere spirituale e psicologico delle famiglie che abitano sul fiume.
Conforto spirituale e cura del corpo
La giornata non è iniziata con il triage medico, ma con una preghiera comunitaria al porto di Fortaleza. Poi, all’arrivo, la comunità ha celebrato la Santa Messa. Questo momento di unione ha creato un rifugio di speranza e dignità e ha ricordato agli abitanti, storicamente isolati, che non sono stati dimenticati né dalla società né da Dio. Gli stessi missionari sono stati spiritualmente rinvigoriti dalla fede profonda e dal calore delle famiglie che vivono lungo il fiume.
Nelle comunità in cui la sopravvivenza è una lotta quotidiana, il disagio psicologico e l’ansia per il futuro sono molto diffusi. Per questa ragione, la Missione camilliana ha dato priorità all’ascolto attivo, al sostegno emotivo e alla difesa dei diritti dei malati e delle loro famiglie.
L’incontro con un ragazzo autistico e la sua famiglia
Nell’ottica di una cura integrale del corpo e dello spirito, quando i volontari e i religiosi hanno incontrato un bambino affetto da un disturbo dello spettro autistico si sono preoccupati di rasserenare la famiglia e informarla sui suoi diritti.
Anziché limitarsi a scrivere una ricetta, il medico si è preso il tempo per confortare e guidare i genitori ai quali sono stati spiegati i diritti cognitivi e sociali del bambino. Poi, ha cercato di alleviare l’ansia finanziaria della famiglia, proteggerla da potenziali sfruttamenti economici, informarla sui costi equi dei farmaci e guidarla su come accedere alle prestazioni pubbliche.
In questo caso, come in molti altri, la missione ha offerto alla famiglia serenità, una componente fondamentale della salute mentale ed emotiva.
Sebbene la guarigione spirituale e psicologica abbia costituito il cuore della giornata, l’assistenza sanitaria è stata ampia. Specialisti in ginecologia, neurologia, reumatologia, odontoiatria e fisioterapia hanno lavorato al fianco di volontari universitari per curare centinaia di pazienti.
Il futuro è nella telemedicina
Guardando al futuro, la Missione si propone di sfruttare la rete Internet satellitare già presente nella comunità per avviare iniziative di telemedicina. In questo modo i pazienti e le loro famiglie potranno essere seguiti anche adistanza tutto l’anno. Inoltre la Missione sta sviluppando una più stretta integrazione con il Sistema unificato di salute (Sus) brasiliano per garantire piani terapeutici a lungo termine e sostenibili per i pazienti con esigenze complesse.

