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Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza

Oggi l’annuncio del Vangelo richiede di guardare nuovamente la realtà con occhi innamorati dell’umanità, che soffrono e patiscono insieme a chi soffre, per costruire un percorso in due tappe: dapprima farsi prossimo, per provare a rispondere – nella comunione – alla domanda di senso di fronte alle provocazioni che scaturiscono dalla dura realtà della malattia, della disabilità e della morte, nei diversi contesti (domanda che può traslucere in uno sguardo più che in mille parole); poi, per guardare insieme, come l’apostolo Giovanni, al di là di una tomba vuota, e intercettare con lo sguardo una prospettiva diversa, la pienezza della vita umana in Dio, anticipata e conosciuta nella fede.

È uno sguardo aperto alla trascendenza quello capace di vedere il volto di Cristo nella carne sofferente del malato, e quindi capace non solo di entrare nella storia, e possibilmente di cambiarne le storture, ma di farla diventare anche storia di salvezza per ciascuno.

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Padre Felice De Miranda Mi commenta il vangelo di domenica 1 novembre 2026, festa di “Tutti i santi”

Nel 2021 nasceva a La Palma, Spagna, il Centro di ascolto San Camillo. A distanza di 5 anni, il suo aiuto per chi ha perso tutto è ancora necessario

Il 1° ottobre i Camilliani hanno inaugurato un nuovo centro di riabilitazione a Kutaisi, in Georgia.

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