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La Maddalena corre alla ricerca del Signore

Dov’è il mio Signore? Dove lo avete messo? È questa la domanda che si fa Maria Maddalena, la cui festa liturgica è il 22 luglio.

Per l’occasione, mons. Renato Tarantelli Baccari, vicegerente e vescovo ausiliare della Diocesi di Roma ha celebrato la Messa nella chiesa della Maddalena a Roma, che ospita la casa generalizia dei camilliani.

Questa festa ci ricorda come per secoli, millenni, abbiamo continuato a non fissare lo sguardo sull’importanza di Maria Maddalena che, a giusto titolo, è chiamata “Apostola degli apostoli” eppure in tutta la diocesi di Roma c’è solo una chiesa dedicata a lei. 

Maddalena non ha paura

Nel Vangelo (Gv 20,1-2.11-18) si racconta il giorno della Resurrezione di Cristo: mentre Pietro, Giovanni e gli altri apostoli sono chiusi in casa perché temono minacce e ritorsioni, Maria Maddalena corre senza paura perché non sa dove sia l’amato.

“Questo Vangelo – ha detto il vescovo nell’omelia – è una propria e vera lezione di catechesi che ci dice come dovrebbe essere vissuta la nostra fede, la nostra evangelizzazione, il nostro essere cristiani.

Il correre di Maddalena dovrebbe spingerci ogni giorno a chiederci: Dov’è il mio Signore? Dove abbiamo relegato Gesù nella nostra vita?”.

La Maddalena è la prima persona alla quale Gesù risorto decide di apparire, si rivela come il Risorto, la chiama per nome e la invia agli apostoli. “Senza di lei oggi probabilmente non saremmo qui”.

Maddalena testimone della resurrezione

Al termine dell’omelia, mons. Tarantelli Baccari ha ricordato che “Non siamo chiamati a custodire un morto ma noi siamo chiamati a correre dinanzi a ogni dolore umano, dinanzi a ogni morte reale o spirituale, non per custodirla in quello stato, ma per testimoniare la Resurrezione”.

“La Maddalena – ha concluso il vescovo – non è ricordata perché Gesù scacciò a lei sette demoni né perché Gesù l’ha perdonata ma perché, grazie al suo percorso, porta con sé la Resurrezione di Cristo”.

Insieme a mons. Tarantelli Baccari, ha concelebrato il vescovo camilliano mons. Prosper Kontiebo, arcivescovo di Ouagadougou, in Burkina Faso.

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