Quest’anno il Centro San Camillo (CSC) di Guadalajara, Jalisc, in Messico ha compiuto 25 anni di attività. Con l’impiego di professionisti e i volontari il Centro si dedica all’umanizzazione della salute e all’attenzione di persone per formare una cultura para una cultura della vita e della salute integrale. Ispirandosi alla spiritualità di San Camillo de Lellis, il CSC ha fatto dell’umanizzazione, della compassione, dell’ascolto, del rispetto, della solidarietà e del servizio, valori che non vengono soltanto insegnati, ma che cercano di diventare vita concreta in ogni incontro.
Questa identità attraversa tutti gli ambiti di attività del CSC: accompagnamento, volontariato, formazione, gruppi di aiuto, assistenza ospedaliera e domiciliare, azione comunitaria e professionalizzazione dell’assistenza alla persona. Più che un insieme di servizi, nel corso di questi 25 anni il Centro San Camillo ha costruito una comunità di persone che impara a prendersi cura degli altri e a umanizzare. Negli anni, il Centro San Camillo ha beneficiato oltre 75.500 persone e offerto più di 113.000 ore di servizio professionale e volontario.
Accompagnare nel dolore
Ogni storia, ogni perdita, ogni malattia e ogni situazione di vulnerabilità richiede una risposta capace di riconoscere la dignità e l’unicità della persona, così come la sua capacità di trovare un senso anche in mezzo alla sofferenza. La convinzione fondamentale è che la persona è sempre al centro. Ogni storia, ogni perdita, ogni malattia e ogni situazione di vulnerabilità richiede una risposta capace di riconoscere la dignità e l’unicità della persona, così come la sua capacità di trovare un senso anche in mezzo alla sofferenza.
“La commemorazione dei 25 anni – ha detto padre Silvio Marinelli, direttore del Centro – è una data importante, ma soprattutto è un’occasione per fare memoria, rendere grazie e rinnovare il nostro impegno. Quando un’istituzione celebra un anniversario, esiste il rischio di concentrarsi unicamente sui traguardi raggiunti. Credo, tuttavia, che una celebrazione come questa abbia un significato più profondo. Celebrare significa tornare alle origini, ricordare perché abbiamo iniziato, chiederci se continuiamo a essere fedeli a ciò che ha dato vita a questo progetto e guardare al futuro con speranza. San Camillo de Lellis comprese che la malattia non colpisce mai soltanto il corpo: tocca anche il cuore, le relazioni, la speranza e, molte volte, la fede. Per questo volle umanizzare la cura delle persone malate”.
I servizi del Centro San Camillo di Guadalajara
I servizi sono vari: i centri di ascolto, i gruppi di aiuto per il lutto e le separazioni coniugali, i laboratori per adolescenti e bambini in lutto, corsi di formazione e aggiornamento professionale (Cure Palliative, Pastorale della Salute, Relazione d’Aiuto, Tanatologia Infantile e Tanatologia Educativa – Lutto), volontariato per l’assistenza domiciliare alle persone malate e l’intervento in ambito ospedaliero, assistenza sociale e reti di sostegno. Insieme ai servizi è cresciuta l’area formativa che prepara volontari, operatori della relazione d’aiuto e professionisti capaci di avvicinarsi alla persona che soffre con competenza, sensibilità, rispetto e responsabilità.
Oltre all’ascolto alle persone che soffrono, il Centro San Camillo si occupa di formazione. Nel corso di 25 anni, l’area educativa ha accompagnato la crescita dell’istituzione, preparando volontari, operatori della relazione d’aiuto e professionisti capaci di avvicinarsi alla persona che soffre con competenza, sensibilità, rispetto e responsabilità. La formazione permette che l’esperienza dell’accompagnamento non si esaurisca in un singolo incontro, ma diventi una forza capace di trasformare la società e la cultura.
Le attività formative
La formazione permette che l’esperienza dell’accompagnamento non si esaurisca in un singolo incontro, ma diventi una forza capace di trasformare la società e la cultura. Ogni persona formata porta con sé un modo più umano di comprendere la sofferenza, la malattia, le perdite e la vulnerabilità, e può renderlo presente nella propria famiglia, nella comunità, nella professione e nelle istituzioni.
Dalla formazione dei volontari fino alla formazione specialistica e post-laurea, il Centro San Camillo ha consolidato una proposta educativa orientata a formare persone affinché accompagnino altre persone, integrando conoscenze e strumenti con una profonda comprensione della dignità umana. Educare per accompagnare, accompagnare per umanizzare e umanizzare per trasformare la cultura: questo è il senso della nostra missione educativa.
A distanza di 25 anni il Centro continua ad affermare il proprio impegno a continuare a formare agenti di cambiamento — attraverso le Jornadas por la Salud — e a offrire spazi sicuri di ascolto, affinché la cura compassionevole continui a essere un pilastro fondamentale nell’accompagnamento delle situazioni di vulnerabilità umana,

