«Uomo di Dio» è il modo in cui Atanasio chiama Antonio, riconosciuto come proprio capostipite dalle generazioni di monaci che dopo di lui si sono succeduti. Ma non è, «uomo di Dio», una metafora universale della vocazione cristiana?
Tale dinamica di identità/separazione con tutto il popolo cristiano è una di quelle che attraversano la vita religiosa. Nella tradizione antica, il monachesimo non è una condizione a parte, propria ad una categoria di cristiani, ma una sintesi emblematica del cristianesimo espressa in una forma particolarmente significativa e saporosa.
È per andare alle radici della vita religiosa e alle sue figure, che ancora oggi restano di ispirazione e di discernimento, che questo libretto vuole offrire un aiuto.
Spidlík Tomás – L’uomo di Dio. Alle radici della vita religiosa
di Ufficio Comunicazione
30/08/2016
10:05 AM
Articoli recenti
Clear Filters
-
03/11/2026
Durante la messa di accoglienza per le reliquie di San Camillo, padre Lunardon Mi ricorda l’importanza di una vera conversione che metta Dio al centro
-
01/11/2026
Oggi inizia il viaggio di ritorno delle reliquie di San Camillo verso Roma dove il Santo trovò la sua vocazione accanto ai malati
-
29/10/2026
Padre Felice De Miranda Mi commenta il vangelo di domenica 1 novembre 2026, festa di “Tutti i santi”





