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Dopo 5 anni riapre la Tenda San Camillo a Riposto, Catania

C’è un filo sottile ma indistruttibile che lega la memoria al futuro, e sabato 9 maggio, a Riposto, Catania, quel filo è tornato a splendere. La “Tenda San Camillo” ha ufficialmente riaperto i battenti, trasformando le ceneri di una tragedia in un presidio di carità e accoglienza.

La nuova comunità, battezzata “Casa Fratel Leonardo”, non è solo un edificio ristrutturato, ma il simbolo di una vittoria collettiva contro il buio.

La struttura era nata nel 1993 per dare ospitalità a malati di Aids e tossicodipendenti. Fu uno di loro che cinque anni uccise fratel Leonardo Grasso e poi diede fuoco alla struttura. La conseguenza fu la chiusura della Tenda San Camillo.

Da allora, il percorso è stato in salita: cinque anni segnati da una farraginosa burocrazia e da ferite profonde nel cuore della comunità camilliana e cittadina.

La “risurrezione” della Tenda è stata possibile grazie a una mobilitazione straordinaria.

Dopo un intervento di ristrutturazione, finanziato con i fondi del 8X1000 alla Chiesa Cattolica, volontari, donatori e fedeli hanno unito le forze ai religiosi camilliani, guidati dal provinciale fratel Carlo Mangione e dal superiore della comunità padre Dario Malizia, che con dedizione incrollabile hanno inseguito il sogno della rinascita.

All’inaugurazione c’erano le massime autorità civili, militari e religiose. In prima fila il vescovo mons. Antonino Raspanti, che ha benedetto i locali e ricordato come il carisma di San Camillo continui a parlare ai cuori degli uomini ancora oggi.

“La cura degli ultimi – ha detto il vescovo – nel suo intervento – è il testamento più vivo che fratel Leonardo potesse lasciare”.

Era presente anche Padre Baby Ellickal, consultore dei Camilliani, a testimoniare la vicinanza dell’ordine a questa realtà siciliana.

Ma il dato più significativo della giornata è stata la grande quantità di persone accorse. Una folla immensa ha abbracciato la struttura, tra volti storici che frequentano la Tenda sin dal primo giorno e nuovi volontari.

I ricordi si sono intrecciati alle speranze, in un clima di profonda commozione per chi ha conosciuto la dedizione di Fratel Leonardo e oggi vede il suo sacrificio fiorire in un nuovo progetto di vita.

La struttura ospiterà 14 persone tra tossicodipendenti e malati di Aids. Durante la giornata, gli ospiti cucineranno, coltiveranno la terra, alleveranno piccoli animali e si occuperanno della pulizia della casa.

La Tenda San Camillo riparte dunque con una missione rinnovata. Non sarà solo un luogo di assistenza, ma una casa che porta nel nome l’eredità di un uomo che ha dato la vita per gli altri.

La comunità “Casa Fratel Leonardo” si appresta a diventare, ancora una volta, il porto sicuro per chi si trova nel bisogno, dimostrando che nessun incendio può spegnere il fuoco della solidarietà.

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