Prosegue l’attività dei Camilliani in Madagascar dove sono presenti dal 1980 grazie al lavoro di missionari inviati dalla Provincia polacca.
I primi ad arrivare a Fianarantsoa, principale provincia cattolica, furono i padri P. Stefan Szymoniak e P. Zbigniew Musielak. Negli anni, seguirono altri religiosi dell’Ordine dei Ministri degli Infermi.
Con gli anni 2000 si hanno le prime ordinazioni di sacerdoti malgasci camilliani: sono p. Alberto Rainiherinoro, ordinato a luglio 2001 e P. Christian Andrianarisoa, ordinato sempre a luglio nel 2014, che ora si trova in Polonia.
Oggi nella comunità camilliana, risiedono due padri: p. Albert Rainiherinoro e p. Sławomir Wrona e ci sono 6-7 chierici.
Insieme all’arrivo di nuovi padri proseguirono le attività: nel 1986 i Camilliani iniziano la costruzione della cappella dell’ospedale. Nello stesso anno inaugurano la casa della comunità a Fianarantsoa, dal 1990 ricevono dal Ministero della Salute la gestione del lebbrosario “Ilena”, a 7 chilometri da Fianarantsoa, con piena autonomia amministrativa.
Nel villaggio Ilena – che nel 1999 contava circa 300 persone, oggi ne conta circa 600, circa 80 famiglie – i Camilliani hanno una chiesa e ambulatorio medico, e collaborano nella gestione della scuola con le suore “De la Divine Providence de Saint Jean de Bassel”.
In questo posto, nel 2008 iniziano il progetto di rimboschimento “Foresta per sempre” o “forestale sostenibile”. Grazie a questo progetto, gli abitanti si occupano dell’ambiente, hanno un lavoro e uno stipendio per le loro famiglie.
Dal 1998 i Camilliani iniziano a lavorare anche nella Cds (Commissione diocesana per la salute). Nel 2006 all’interno dell’ospedale viene allestito un centro di accoglienza per le famiglie che assistono i malati ricoverati. Questa struttura, ancora attiva, è affidata ai Camilliani.
Per quanto riguarda le loro attività in Madagascar, ogni giorno i Camilliani visitano i malati dell’ospedale e portano i sacramenti, mettono a disposizione una biblioteca, organizzano diversi incontri e assistono i malati nella savana.
Il sostentamento economico è possibile grazie a padre Jerzy Wilk che dal 1999 al 2006 vive in Madagascar e ora, dalla Polonia, può provvedere a molte necessità della missione in quanto è referente missionario-vocazionale dell’Ordine.

