Dal 3 al 17 maggio, la Provincia polacca ha ospitato la visita del Superiore Generale, Pedro Tramontin. In questo viaggio lo hanno accompagnato il vicario generale dell’Ordine degli infermi, padre Gianfranco Lunardon, e il traduttore p. Krzysztof Trębski.
La visita è iniziata dalla sede dei Camilliani a Biała. Oggetto di particolare interesse è stata la parrocchia, la sua struttura, gli eventi passati e attuali, nonché l’ospedale, dove uno dei padri locali è cappellano.
Il 5 maggio i padri partiti i per Zabrze. La parrocchia è l’unica dedicata a San Camillo in Polonia. San Camillo è anche patrono della città dal 1996.
A Zabrze i Camilliani prestano servizio in due ospedali e nel nostro Istituto di cura e assistenza, nell’Hospice, in una delle scuole e nell’asilo e sono impegnati nella gestione della parrocchia.
Durante la giornata i religiosi hanno ricordato la visita, avvenuta nel 2006, della reliquia del cuore di San Camillo.
Il 6 maggio i padri si sono recati a Zbrosławice. Qui vive il religioso più anziano della Provincia, p. Władysław, ex direttore della Casa di Riposo di Zbrosławice che ospita 95 persone. Sono proprio loro ad aver conquistato tutti con la loro semplicità e altruismo.
La mattina del 7 maggio i padri sono andati a Hutek. L’interno del bosco ospita da 35 anni una struttura per 122 malati. L’accoglienza da parte dei quattro religiosi che vivono nel convento adiacente è stata molto calorosa.
Sabato 9 giugno, i padri si sono recati nella regione di Mazovia. Lì hanno incontrato il cappellano e il direttore dell’Ospedale di Pruszków-Tworki. Poi sono andati a Łomianki, dove hanno visitato la Casa dello Studente.
Il 10 giugno nella nostra Casa di Łomianki hanno parlato di «riorganizzazione» e «rivitalizzazione» dell’Ordine. Sono due parole chiave che costituiscono una luce per il futuro.
Lunedì i padri sono stati accolti dalla comunità di Otwock. Qui si trova dal 1998 una casa per persone tossicodipendenti e malate.
Il giorno seguente, sulla strada per Zabrze, dopo la Messa mattutina, i padri si sono recati a Ursus per visitare il personale e salutare i senzatetto della Casa di assistenza sociale in via Cisowa 6.
Qui non ci sono “ospiti” o ‘assistiti’, ma “residenti”. La piccola comunità religiosa da 30 anni costruisce il rispetto per l’uomo e spesso restituisce la dignità.
Il 13 maggio i padri hanno visitato la parrocchia di a Tarnowskie Góry mentre le campane suonavano per le celebrazioni per la Madonna di Fatima. All’interno della parrocchia, dedicata alla Madonna Guaritrice dei Malati, prestano servizio 6 sacerdoti e un diacono.
Il 14 maggio la destinazione era Pilchowice. Fratel Bronisław ha portato i padri a conoscere la Casa di riposo. Poi, tutti insieme, sono andati a Taciszów, dove si trova la Casa del noviziato. Da qui ogni Camilliano polacco ha mosso i primi passi nella vita religiosa.
Sabato 16 maggio, nella parrocchia di Tarnowskie Góry, si è svolto il Pellegrinaggio degli operatori sanitari, dei malati, dei disabili e dei volontari della diocesi di Gliwice.
Il vescovo Sławomir Oder rivolgendosi ai malati ha detto: “Cristo con sua sofferenza ci ha aperto la strada per partecipare all’opera di redenzione, ha dato un senso alla sofferenza umana”. Poi agli operatori sanitari ha ricordato che “Siete il prolungamento delle mani di Cristo, che si china sul malato.”
Durante la messa è stato anche amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi. Il pellegrinaggio è stato allietato dai Mali Kamilianie, un’orchestra di fiati composta da bambini e ragazzi.

