Quest’anno, a partire dal 30 gennaio 2026, la missione camilliana ad Haiti è ora una Delegazione.
Attualmente, la missione conta 12 sacerdoti autoctoni. Otto operano ad Haiti, mentre gli altri quattro sono in missione nella Provincia Madre in Italia. La Delegazione comprende anche dieci professi temporanei in formazione teologica in Burkina Faso, tre novizi e un prenovizio ad Haiti.
La missione era nata nel 1994 grazie all’arrivo di alcuni religiosi provenienti da Torino: il passaggio a Delegazione ha permesso alla giovane Delegazione di ritrovare una certa serenità organizzativa nella realizzazione della sua missione presso i malati e i poveri.
“Il cambiamento – ha commentato p. Erwan-Jean-Marie Francois, delegato provinciale ad Haiti – ha suscitato un nuovo slancio missionario tra i confratelli e un nuovo dinamismo nei nostri diversi ministeri. Se è vero che ci rallegriamo di questo passaggio, tuttavia, siamo consapevoli che si tratta allo stesso tempo di una grande responsabilità per ciascuno di noi”.
Padre Erwan ha poi aggiunto: “ Per noi questa decisione del Provinciale e del suo Consiglio è un segno di fiducia e di maturità della vita religiosa”.
Il Consiglio della Delegazione si è insediato lo scorso 19 marzo e il lavoro è molto: “Non è più tempo di chiacchiere, né di litigi del passato – ha detto il Delegato haitiano – È piuttosto il momento del perdono, della riconciliazione e della fraternità. È il momento di discutere di progetti utili, di prospettive future e di novità. È il momento di mettersi al lavoro, per far risplendere la giovane Delegazione e rafforzare la nostra credibilità presso coloro che hanno il compito di accompagnarci”.
Il delegato provinciale sa che il passaggio a delegazione richiede uno sforzo, soprattutto per superare gli attriti che ci sono stati in passato.
Il tema che guiderà l’azione della Delegazione durante il resto del triennio 2025-2028 è il seguente: ‘Per una Delegazione riconciliata e dinamica: comunione fraterna, partecipazione di tutti e nuovo slancio missionario’.
Questo tema, ispirato a quello del Sinodo sulla sinodalità, mira a due grandi obiettivi: in primo luogo, essere una Delegazione riconciliata, poi essere una Delegazione dinamica.
I mezzi per raggiungere questi due obiettivi sono: la comunione fraterna, la partecipazione di tutti e un nuovo slancio missionario.
Ad Haiti le attività dei Camilliani si articolano soprattutto attorno a tre assi principali: la sanità, la pastorale e il sociale. Le attività si svolgono nelle comunità di Port-au-Prince e di Jérémie.
A Port-au-Prince si trova anche un luogo di formazione e presto i Camillini contano di aprire una nuova missione nella diocesi di Nippes.

