Camillo e l’Eucarestia

In occasione della solennità del Corpo e il Sangue di Cristo (domenica 18 giugno2017) condividiamo il tratto di profonda devozione verso l’Eucarestia che il nostro santo padre Camillo coltivava e nutriva fino al suo viatico come ci viene descritto dal suo biografo p. Sanzio Cicatelli.

 

Camillo riceve di
votamente il Santissimo Sacramento
del Viatico, e l’Estrema Untione.

Cap. XIX.

Conoscendosi Camillo essere ogni giorno molto più aggravato dal male, cominciò à far molta instanza, che gli fossero dati gli ultimi Sacramenti di vita; cioè il Santissimo Viatico, e l’Estrema Untione; acciò con l’aiuto di quelli potesse più confidentemente mettersi in (p. 186) camino, e più valorosamente combattere contra ogni insulto del commune inimico. Il

che essendo stato riferito al Signor Cardinal Ginnasio Protettore;

si compiacque egli per sua divotione d’amministrargli il Santissimo Viatico. Onde andato à casa alli dui di Luglio 1614. giorno della gloriosa Visitatione di Maria sempre Vergine, havendo prima celebrata la Santa Messa, presentò la Santissima Eucharistia à Camillo; il quale dopo haver detto tre volte le consuete parole, Domine non sum dignus, spargendo molte lagrime, soggiunse: Signor mio, io confesso di non haver mai fatto niente di buono, e d’essere un miserabile peccatore, però non m’è restato altro, che la speranza della vostra divina

misericordia, e del vostro pretioso sangue. Essendosi poi cibato di quel suavissimo pane de gli Angeli, orò per alquanto spatio di tempo in compagnia di tutti i Padri, e Fratelli, che standogli intorno al letto, si dolevano di veder il lor amantissimo Padre mettersi in ordine

per far partenza da gli occhi loro.