Il progetto FreeFromChains

IMG_0572Il progetto FreeFromChains nasce intorno a un laboratorio di poesia che dal 2015 ha luogo nel carcere di Rebibbia.

Il laboratorio è improntato sulla poesia come strumento di introspezione. I risultati ottenuti mostrano come il processo creativo sia in grado di far rientrare l’uomo in se stesso, rivelare i suoi errori e illuminarlo con spiragli di libertà.  Uno dei “piccoli miracoli” della poesia è proprio quello di far stupire l’autore di aver scritto ciò che ha scritto. Tale stupore ha portato gli integranti del laboratorio a scoprirsi capaci di creare bellezza e a iniziare un processo di liberazione da schemi mentali e catene interiori.

Il gruppo di Rebibbia ha generato e continua a generare i testi carichi di una singolare intensità poetica-emotiva. Questo ha motivato una serie di iniziative sociali chiamate appunto FreeFromChains (liberi dalle catene) rivolte soprattutto ad accrescere la coscienza individuale.

Oggi FreeFromChains fornisce alle voci recluse un’opportunità di tornare a parlare per le vie di Roma e del mondo. Le poesie composte detenuti escono dal carcere attraverso letture pubbliche, affissioni in un angolo di strada (via della Chiesa Nuova angolo del Governo Vecchio); stampa su maglietti e e piccole raccolte pubblicate.

L’obiettivo più ambizioso di questa associazione è quello di spingere il “prigioniero inconsapevole” (che vive in un clima di apparente libertà) all’auto-riflessione; mediante il potere liberatorio della parola poetica sgorgata dal dolore. Come dice il drammaturgo Armando Punzo: “Non esiste una città di reclusi e una città di uomini liberi. Esiste per me solo l’uomo nel suo essere prigioniero. Non esiste questa contrapposizione, questa nefasta opposizione, questa dicotomia che piace tanto alla nostra natura aberrante di uomini divisi, scissi, incompleti, condizionati da una educazione culturale maniacale che costituisce il suo mondo sull’opposizione, il nemico, la conquista e la colonizzazione dell’uomo, della terra che lo ospita e di tutte le altre possibilità e idee e idealità esistenti al mondo. L’uomo è molto di più di queste divisioni.

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